1 AGOSTO 2026 · CERTOSA DI PADULA

Cittadinanza Digitale e Intelligenza Artificiale

La mattina è dedicata al confronto con i relatori; il pomeriggio a un laboratorio pratico per creare un tool automatico che seleziona ogni settimana le migliori opportunità per i giovani, donandolo poi a un ente territoriale.

Locandina evento Cittadinanza Digitale e Intelligenza Artificiale – 1 agosto 2026, Certosa di Padula
Ingresso gratuito

La giornata in breve

  • Sabato 1 agosto 2026 · dalle 10:00 alle 18:00
  • Certosa di Padula · Sala San Severino
  • Mattina: attività seminariali a ingresso gratuito e senza limiti di posti
  • Pomeriggio: laboratorio gratuito ma a numero chiuso — 20 posti, con partecipanti selezionati tra i presenti del mattino
  • Rivolta a giovani, studenti, volontari del Servizio Civile, associazioni e operatori territoriali
  • Progetto PARTECIPA – DISUFF, Università degli Studi di Salerno, in collaborazione con Monaci Digitali APS

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Programma dei lavori

Programma della giornata del 1 agosto 2026
OrarioSessioneContenuto
10:00 – 10:30Accoglienza e registrazioneArrivo dei partecipanti, registrazione e distribuzione dei materiali della giornata.
10:30 – 10:45Apertura dei lavoriPresentazione della giornata, del contesto territoriale e della collaborazione con Monaci Digitali APS.
10:45 – 11:15Paolo DianaInquadramento scientifico e progettuale di PARTECIPA: obiettivi, metodo della ricerca-azione, ruolo del DISUFF e prospettive di partecipazione giovanile.
11:15 – 11:55Paolo LandriSoggettività nomadi tra culture digitali, democrazia, ecologia: come le tecnologie digitali ridefiniscono identità, partecipazione politica e relazione con l’ambiente, tra spazi di emancipazione e forme di controllo.
11:55 – 12:35Giovannipaolo FerrariSociologia pubblica, cittadinanza digitale e IA: giovani, media digitali, piattaforme, disinformazione, diritti, doveri e partecipazione civica.
12:35 – 13:30Dialogo con il pubblicoDiscussione plenaria, domande dei partecipanti e raccolta di spunti per le attività laboratoriali del pomeriggio.
13:30 – 14:30Pausa pranzoMomento informale di socialità e scambio tra partecipanti, relatori e organizzatori.
14:30 – 14:55Caso studio — ReunivoCome l’intelligenza artificiale, usata con metodo e nel rispetto della normativa sui dati sanitari, può rispondere a un bisogno sociale reale. A cura di Luigi Garone — Logika.studio, ideatore di Reunivo e partner tecnico del progetto, e di Rita Tierno, CEO di Reunivo.
14:55 – 15:10Introduzione al laboratorioPresentazione del progetto della giornata — «Il radar delle opportunità» — e degli strumenti che verranno usati: Google Fogli e Apps Script, Gemini nella versione gratuita, tutti senza installazioni né costi. Il laboratorio è gratuito ma a numero chiuso: 20 partecipanti selezionati tra i presenti del mattino.
15:10 – 17:00Laboratorio guidato — Il radar delle opportunitàCostruzione condivisa, passo per passo, di un’automazione che ogni settimana cerca da sola i bandi e le opportunità per i giovani sui portali pubblici, li riscrive in linguaggio chiaro e prepara il riepilogo da recapitare al territorio. Conduce Luigi Garone (Logika.studio).
17:00 – 17:20Restituzione e consegnaPrimo invio dal vivo del riepilogo settimanale e presentazione di quanto realizzato — che cosa fa, a chi arriva, che cosa non è in grado di fare — con consegna della scheda all’ufficio pubblico destinatario.
17:20 – 17:45Discussione conclusivaSintesi collettiva, collegamento con il MOOC e con le successive attività del progetto PARTECIPA.
17:45 – 18:00Chiusura della giornataSaluti finali e indicazioni per la compilazione del questionario e per il follow-up del progetto.

Come si lavora: metodo e strumenti

La mattina è una sessione seminariale pubblica. Tre relazioni — l’inquadramento scientifico e progettuale di PARTECIPA, le soggettività nomadi tra culture digitali e democrazia, la sociologia pubblica tra cittadinanza digitale e intelligenza artificiale — costruiscono il quadro comune della giornata, con un linguaggio pensato anche per chi non ha una formazione sociologica. Si chiude con il dialogo con il pubblico: domande, obiezioni e spunti dei presenti vengono raccolti e riportati nel lavoro del pomeriggio, così la parte laboratoriale parte dalle questioni poste in aula e non da un tema deciso a tavolino. L’ingresso alle attività seminariali è gratuito e senza limiti di posti.

Il pomeriggio non è una lezione né una discussione teorica: è un laboratorio guidato di costruzione. Si lavora tutti insieme su un unico progetto — «Il radar delle opportunità» — e alla fine della giornata quello che abbiamo costruito non è una dimostrazione, ma un’automazione che continua a funzionare da sola ogni settimana e viene donata a un ufficio del territorio. La conduzione è passo per passo: nessuno resta indietro e nessuna competenza tecnica è richiesta. Anche il laboratorio è gratuito, ma a numero chiuso: i posti sono 20 e i partecipanti vengono selezionati tra i presenti del mattino.

Non costruiamo un assistente a cui fare domande — di quelli ne esistono ormai ovunque — ma un «agente» che lavora da solo: legge i portali dei bandi al posto nostro, scarta ciò che non riguarda i giovani del territorio, riscrive in linguaggio chiaro quello che resta e lo recapita a chi deve saperlo. Gli strumenti sono gratuiti e già a disposizione di chiunque abbia un account Google: un foglio di calcolo, l’automazione di Google (Apps Script) che lo fa girare ogni lunedì e il modello Gemini nella sua versione gratuita, che legge e riscrive.

Il metodo prevede tre vincoli: non si inseriscono mai dati personali reali negli strumenti usati; ogni informazione prodotta porta con sé il link alla fonte ufficiale, e le scadenze si verificano sempre a mano prima di comunicarle; nulla parte in automatico verso i cittadini — l’invio è sempre approvato da una persona dell’ufficio. Il lavoro si chiude con la dichiarazione dei limiti: che cosa l’agente non sa fare, dove può sbagliare, chi lo sorveglia e ogni quanto.

Relatori e interventi

Paolo Diana

Professore di Sociologia, Università degli Studi di Salerno – DISUFF; responsabile scientifico del progetto PARTECIPA.

Inquadramento scientifico e progettuale di PARTECIPA

L’intervento introduce il quadro scientifico e progettuale di PARTECIPA. Sociologia pubblica, cittadinanza digitale e partecipazione civica nella Regione Campania, presentandone gli obiettivi, l’impianto metodologico e il radicamento territoriale. Il progetto nasce dall’esigenza di rafforzare il rapporto tra università, giovani, istituzioni e comunità locali, promuovendo percorsi di formazione, ricerca-azione e partecipazione civica sui temi della cittadinanza digitale, dell’uso consapevole delle tecnologie e della responsabilità pubblica. In questa prospettiva, il DISUFF dell’Università degli Studi di Salerno svolge un ruolo centrale come spazio di elaborazione scientifica, coordinamento istituzionale e accompagnamento dei processi formativi e laboratoriali. L’intervento evidenzia il nesso tra sociologia pubblica, giovani e trasformazioni digitali, mostrando come la ricerca sociologica possa uscire dai confini accademici per diventare strumento di ascolto, co-progettazione e intervento nei territori. PARTECIPA viene così presentato come un percorso capace di connettere conoscenza scientifica, educazione civica, competenze digitali e partecipazione democratica.

Paolo Landri

Dirigente di ricerca del Consiglio Nazionale delle Ricerche; direttore f.f. dell’IRISS-CNR.

Soggettività nomadi tra culture digitali, democrazia, ecologia

La relazione esplora il concetto di «soggettività nomade» come chiave interpretativa delle trasformazioni contemporanee generate dall’intersezione tra le culture digitali, la democrazia e l’ecologia. Muovendo da tale figura concettuale, la riflessione analizza come le tecnologie digitali ridefiniscano le forme di costruzione dell’identità, della partecipazione politica e delle relazioni con l’ambiente, producendo soggetti sempre più mobili, interconnessi e attraversati da molteplici appartenenze culturali.

In questo scenario, le culture digitali rappresentano al tempo stesso uno spazio di emancipazione e di controllo: favoriscono nuove pratiche collaborative, reti di conoscenza e forme di cittadinanza attiva, ma sollevano anche interrogativi sulla sorveglianza, la disinformazione e le disuguaglianze nell’accesso alle tecnologie. La democrazia è pertanto chiamata a confrontarsi con modelli partecipativi in continua evoluzione, nei quali la pluralità delle voci e la circolazione globale delle informazioni ridefiniscono i confini dell’agire politico.

Parallelamente, la crisi ecologica impone una revisione del rapporto tra esseri umani, tecnologia e natura, promuovendo una concezione relazionale e interdipendente del vivente. In questa prospettiva, la soggettività nomade diviene un paradigma etico e politico capace di superare visioni antropocentriche e identità rigide, orientando pratiche di responsabilità condivisa e sostenibilità.

L’obiettivo della relazione è mettere in dialogo questi tre ambiti, evidenziando come il nomadismo rappresenti una categoria interpretativa utile per comprendere le sfide del presente e immaginare forme innovative di convivenza democratica, giustizia ecologica e cittadinanza digitale.

Giovannipaolo Ferrari

Ricercatore di Sociologia, Università degli Studi di Salerno – DISUFF; coordinatore delle attività scientifiche e laboratoriali del progetto.

Sociologia pubblica, cittadinanza digitale e IA

L’intervento propone una riflessione sul rapporto tra sociologia pubblica, cittadinanza digitale e intelligenza artificiale, con particolare attenzione al modo in cui giovani, media digitali e piattaforme stanno ridefinendo le forme dell’informazione, della partecipazione e della responsabilità pubblica. A partire dalle trasformazioni introdotte dagli strumenti di IA generativa, il contributo si interroga sulle competenze necessarie per abitare consapevolmente gli ambienti digitali: riconoscere la disinformazione, valutare criticamente le fonti, comprendere il funzionamento delle piattaforme, tutelare i propri diritti online e assumere comportamenti responsabili nello spazio pubblico digitale. In questa prospettiva, la cittadinanza digitale non riguarda soltanto l’accesso alle tecnologie, ma la capacità di usarle in modo critico, etico e partecipativo. L’obiettivo è mostrare come la sociologia pubblica possa offrire strumenti interpretativi e pratici per trasformare l’IA da semplice tecnologia di consumo a occasione di educazione civica, consapevolezza democratica e partecipazione sociale.

Caso studio — Reunivo

A cura di Luigi Garone – Logika.studio, ideatore di Reunivo e partner tecnico del progetto PARTECIPA.
Con Rita Tierno, CEO di Reunivo.

Quando un cittadino usa l’intelligenza artificiale per rispondere a un bisogno sociale

Una piattaforma nata dall’iniziativa di una singola persona: qualità dei dati, rispetto delle norme che tutelano le persone e responsabilità della decisione finale, che resta sempre umana. Vai a reunivo.eu

Reunivo è un progetto ideato da Luigi Garone (Logika.studio); Rita Tierno ne è CEO.

Il progetto del pomeriggio: «Il radar delle opportunità»

Le opportunità per i giovani esistono — avvisi regionali, fondi europei, servizio civile, borse, residenze, chiamate delle associazioni — ma sono sparse su decine di portali diversi, scritte in linguaggio amministrativo e con scadenze che passano inosservate. Chi ne trarrebbe più beneficio spesso non le vede mai; gli uffici, dal canto loro, non hanno il tempo di monitorare ogni settimana tutte le fonti.

Costruiamo insieme un’automazione che ogni lunedì mattina legge i portali che le abbiamo indicato, tiene soltanto ciò che riguarda i giovani del territorio, riscrive ogni avviso in cinque righe comprensibili — chi può partecipare, che cosa serve, entro quando, quanto vale, link ufficiale — e prepara un riepilogo pronto da inviare. Una persona dell’ufficio lo rilegge, lo approva e lo gira ad associazioni, scuole e ragazzi.

Il risultato continua a lavorare dopo la giornata. L’automazione vive sull’account dell’ente, non costa nulla e viene consegnata insieme alla scheda che spiega quali fonti sorveglia, che cosa non fa, chi approva l’invio e come si aggiunge o si toglie un portale. Non un prototipo da mostrare: un servizio che riparte ogni settimana da solo.

Gli strumenti che useremo

Dichiarati fin da subito, tutti gratuiti, usati dal browser: nessuna installazione, nessun abbonamento, nessuna competenza di programmazione. Serve un telefono o un portatile per gruppo, una connessione e un account Google gratuito.

Google Fogli + Apps Script

Google · gratuiti, dal browser

Il motore del radar: il foglio raccoglie le opportunità trovate, lo script le va a cercare e un promemoria automatico lo fa ripartire ogni lunedì mattina, senza che nessuno debba ricordarsene. Gira dentro l’account Google dell’ente.

Gemini API, versione gratuita

Google · chiave gratuita, nessuna carta

L’intelligenza che legge: distingue un avviso che riguarda i giovani da uno che non li riguarda, ne estrae i cinque dati che contano e riscrive il testo amministrativo in linguaggio chiaro.

Gmail e Gruppi Google

Google · gratuiti

Il recapito: il riepilogo settimanale arriva prima all’ufficio, che lo approva, e poi alla lista di associazioni, scuole e giovani del territorio.

Il vostro telefono o portatile

Uno per gruppo, con una connessione

Nessuna installazione, nessun account a pagamento, nessuna competenza tecnica: i documenti di partenza li portiamo noi e la conduzione è passo per passo.

Come procediamo, passo per passo

  1. 15:10 – 15:30

    Le fonti e i destinatari

    Scegliamo insieme i portali da sorvegliare — Regione Campania, Sviluppo Campania, Dipartimento Politiche Giovanili, Eurodesk, avvisi comunali — e decidiamo a chi deve arrivare il riepilogo.

  2. 15:30 – 15:50

    Che cosa conta davvero

    Definiamo i cinque campi della scheda (chi può partecipare, che cosa serve, entro quando, quanto vale, link ufficiale) e i criteri per scartare ciò che non riguarda i giovani del territorio.

  3. 15:50 – 16:20

    Costruzione dell’agente

    Colleghiamo foglio, automazione e modello: l’agente legge i portali, riempie la tabella da solo e riscrive ogni avviso in linguaggio chiaro.

  4. 16:20 – 16:45

    La prova che conta

    Lo lanciamo su bandi veri e controlliamo alla fonte scadenze, requisiti e importi: ogni errore e ogni informazione inventata vanno annotati.

  5. 16:45 – 17:00

    Lancio e consegna

    Attiviamo il promemoria settimanale, inviamo il primo riepilogo ai presenti e compiliamo la scheda di consegna per l’ufficio.

Che cosa serve per partecipare

  • Un telefono o un portatile per gruppo — basta un dispositivo che funzioni; chi non lo ha lavora insieme a chi lo porta.
  • Un account Google gratuito (quello che usate per Gmail va benissimo). Se non lo avete, lo si crea in aula in due minuti.
  • Nessuna competenza tecnica: non serve saper programmare, non si installa nulla, si lavora dal browser.
  • Niente dati personali: si lavora solo su documenti pubblici. I materiali di partenza li portiamo noi.
  • Carta e penna, se preferite prendere appunti a mano: la scheda operativa del laboratorio ha uno spazio dedicato.

Il laboratorio è condotto passo per passo da Luigi Garone (Logika.studio), partner tecnico del progetto: si lavora tutti sullo stesso progetto, così che nessuno resti indietro e il risultato sia un unico strumento davvero utilizzabile. L’ufficio destinatario e l’elenco definitivo dei portali sorvegliati vengono concordati con gli enti del territorio prima della giornata.

Il risultato: il radar è online, e chiunque può copiarlo

Il laboratorio si è chiuso con l’automazione funzionante e consegnata a un ufficio del territorio. Da oggi «Il radar delle opportunità» è anche pubblico e libero: il codice è su GitHub con licenza MIT, il foglio si duplica con un clic e la guida passo passo usata in aula è disponibile in italiano e in inglese. Chi non era in sala può rifarlo per il proprio comune, la propria scuola o la propria associazione.

Vai alla pagina del radar

Il tuo parere sulla giornata

Il tuo parere conta. Se hai partecipato alla giornata del 1 agosto, aiutaci a migliorare le attività di PARTECIPA: compila il questionario di gradimento — bastano pochi minuti.

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Informazioni pratiche

L’evento si svolge alla Certosa di San Lorenzo a Padula (SA), nella Sala San Severino. La partecipazione è gratuita; la registrazione aiuta l’organizzazione dell’accoglienza e la raccolta dati della ricerca. Per il laboratorio del pomeriggio è utile portare un telefono o un portatile per gruppo.

Come funziona l’accesso. Le attività seminariali del mattino sono a ingresso gratuito e senza limiti di posti: si può partecipare liberamente. Il laboratorio del pomeriggio resta gratuito ma è a numero chiuso: i posti disponibili sono 20 e i partecipanti vengono selezionati tra i presenti del mattino. Chi è interessato al laboratorio è quindi invitato a essere presente dalla mattina e a segnalarlo al banco dell’accoglienza.

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